Astronomia

NASA: C'è molta acqua sulla luna.

Forse l'obiettivo di realizzare una base sulla luna non è poi così fantasioso. La corsa agli indizi che rivelano anche solo poche molecole di acqua nello spazio era cominciata all'inizio degli anni '70, ma non e' mai stata intensa come in questi ultimi mesi.
I primi a scoprire tracce d'acqua, sotto forma di molecole imprigionate nelle rocce, sono stati gli strumenti a bordo di tre sonde: l'indiana Chandrayaan-1, la sonda Cassini con il radar italo-americano Vims (Visual and infrared mapping spectrometer) e l'americana Deep Space. I loro dati hanno cancellato l'idea popolare che vedeva la Luna come un luogo completamente secco.
Infatti la Nasa ha scoperto sulla Luna ''importanti quantita' d'acqua''.
Lo ha reso noto alla CNN un responsabile dell'agenzia spaziale americana, secondo il quale sul satellite e' stata rilevata una ''significativa quantità'' di ghiaccio. ''Non stiamo parlando solo di acqua sulla luna, ma di quantita' rilevanti di acqua sulla luna'', hanno detto gli scienziati della Nasa nel dare l' annuncio.

Leggi tutto...

 

Un asteroide è caduto sulla Terra

Un asteroide ha impattato la terra, sul cielo indonesianoAnche se i nostri mass media non ne hanno parlato (notizie ben più importanti attraggono l’attenzione, soprattutto adesso che è cominciato il Grande Fratello), un impatto asteroidale che ha seminato il panico nella popolazione locale è piombato sulla Terra lo scorso 8 ottobre sopra la costa dell’Indonesia, facendo pensare ad un terremoto per il rumore dell’esplosione avvenuta a considerevole altezza. Gli infrasuoni causati dallo scoppio sono stati rivelati fino a 10000 km di distanza. L’oggetto celeste non era noto a causa delle sue limitate dimensioni, stimate in circa 10 m. E’ facile che il corpo celeste si sia disintegrato completamente, anche se è probabile che alcuni frammenti possano avere raggiunto il suolo (o il mare).

Leggi tutto...

 

La NASA bombarda la luna e forse si vedono gli ufo

Già da qualche mese la NASA aveva annunciato l’intenzione di bombardare il suolo lunare in cerca di acqua. Non di acqua allo stato liquido ovviamente. Quattro giorni fa questo progetto è stato realizzato. La NASA ha scagliato la sua arma contro la superficie lunare seguita da una sonda che, con pochi secondi a disposizione, ha raccolto tutti i dati necessari per determinare se sulla luna c’è traccia di acqua, e quindi se tra qualche anno sarà possibile la realizzazione di una base lunare. Sia di questo esperimento che della possibilità di realizzare una base sulla luna avevamo già scritto in qualche articolo passato, questa volta l’attenzione la rivolgiamo alle affermazioni di alcuni utenti del web che avrebbero visto, nel video rilasciato dalla nasa, alcuni ufo.

Leggi tutto...

 

Fossili su Marte?

Da uno studio italiano pubblicato sull'International Journal of Astrobiology, emerge che nel suolo di Marte ci sono probabili resti di microrganismi.
E' possibile che le sferule soprannominate "mirtilli" scoperte nella zona del pianeta chiamata "Meridiani Planum" a Sud dell'equatore marziano, siano resti di forme di vita molto antiche e primitive. Le analisi, basate sulle immagini raccolte dalla sonda Opportunity, sono state condotte da Vincenzo Rizzo, del dipartimento di Scienze della Terra dell'università di Firenze, e da Nicola Cantasano, dell'Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sull'origine dei "mirtilli" sono state avanzate molte ipotesi, ma l'unico dato che ha trovato d'accordo chi ha dedicato del tempo a studiarle è che sono formazioni "pertinenti alla presenza di acqua". Nel complesso i sedimenti hanno l'aspetto di sottilissime lamine ed è su queste ultime che si sono concentrati gli sforzi dei due studiosi italiani. "Il nostro studio - scrivono - mostra che questi sedimenti e le sferule che contengono potrebbero essere strutture organosedimentarie, probabilmente prodotte da microrganismi". Si tratterebbe quindi di microfossili che nel tempo sono andati accumulandosi, dando origine a sottilissimi strati. Una struttura che, scrivono i ricercatori, "sembra essere consistente con l'esistenza della vita su Marte". Inoltre la loro origine potrebbe trovare una spiegazione simile a quella delle strutture chiamate stromatoliti presenti sulla Terra e formate da sottilissime lamine nelle quali sono intrappolati microrganismi antichissimi, sia animali (colonie di batteri) o vegetali (microscopiche alghe).

 

Scoperta una nuova classe di oggetti cosmici: le super nebulose planetarie

ANSA ieri pubblica una notizia scientifica riguardante le stelle. E' stata scoperta una nuova classe di oggetti cosmici. Gli astronomi che l'hanno scoperta,  australiani e americani, la chiamano super nebulosa planetaria. Mentre le normali nebulose planetarie sono gusci di gas e polveri espulsi da stelle morenti piu' piccole del Sole, queste scoperte di recente si trovano attorno a stelle anche 8 volte piu' grandi del Sole. Attorno a queste stelle di enormi dimensioni vi ruota una massa di materia più che doppia rispetto a quella del Sole.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2
Sondaggio
Nell'esistenza di cosa credete di più?