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Intervista a Roberto Giacobbo
Roberto Giacobbo, possiamo quantificare, con una serie di numeri, la realtà di Voyager? "Presto fatto. Mi bastano i dati del sito: è cresciuto del 230%, quanto a contatti, e quando non ci sono situazioni particolari, come un televoto, è il più seguito di Rai2. Ci rivolgiamo soprattutto a un pubblico giovane e la scelta è pagante: riceviamo parecchie domande o richieste di approfondimento. Le email sono centinaia e centinaia e hanno tutte un pregio: la gente si firma in modo chiaro; si porge a noi senza ricorrere all'anonimato. Parla a viso aperto e richiede risposte in sintonia con questo atteggiamento. Ah, dimenticavo: quelle che chiedono chiarimenti e approfondimenti sul tema degli Ufo e degli extraterrestri sono, se non le più numerose, tra quelle più numerose". L'accusa di tanti: trasmissione alla fine generica; non arriva mai al cuore di un argomento e, soprattutto, non giunge mai a una conclusione. "Noi ci permettiamo il lusso di delegare la conclusione agli spettatori. Se porto dei cibi e li metto sulla tavola, perché obbligare a mangiare questo piuttosto che quello? Ciascuno sceglie. Poi noi viaggiamo su quello che c'è ancora da scoprire: ci sta che non ci sia un punto finale certo. Infine, mi piace sempre fare un paragone con la lettura dei libri..." |
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Flavio Vanetti ha recentemente pubblicato, sul sito del corriere della sera (