Esiste la fortuna?

La fortuna è spesso percepita come una forza misteriosa che si tenta di dominare adottando determinati comportamenti. Alcuni ci credono, altri ci ridono.
Eppure capita qualche volta di sentir dire anche a chi non crede a queste cose, che sembra proprio vero che alcune persone siano sempre baciate dal destino.
Di recente alcuni la fortuna cercano di costruirsela, magari attuando delle particolari tecniche come quelle consigliate in molti siti presenti nel web, come ad esempio le guide ai casino online, oppure come quelle consigliate dai tanti lottologi che cercano di consigliare i giocatori della lotteria italiana.
Ma, tornando al concetto tradizionale di fortuna, parlerò di qualcuno che l’ha studiata con metodo scientifico.

Wiseman è uno studioso sperimentale che realizzò una serie di esperimenti di laboratorio, compiuti da lui e altri ricercatori nel corso degli anni.
Utilizzando 400 persone, dai 18 agli 84 anni, una metà dei quali si riteneva molto fortunata e l'altra metà molto sfortunata, Wiseman decise di capire cosa ci rende fortunati o meno.
Ecco allora un esperimento: fece sfogliare una rivista ai soggetti, dicendo di contare quante fotografie vi comparivano. Ebbene, la maggioranza del gruppo degli "sfortunati" contò le immagini e restituì la rivista mediamente dopo due minuti. Invece la maggioranza dei "fortunati" si accorse che a pagina due una nota diceva chiaramente "Non contate oltre: questa rivista contiene 43 immagini", e che un'altra nota a metà della rivista - grande quanto la pagina - offriva "250 sterline se riferite di avere visto questa pagina".

Successivamente Wiseman chiese ai soggetti di immaginare di essere stati testimoni di una rapina a mano armata, durante la quale sarebbero stati lievemente feriti a un braccio. I commenti degli "sfortunati" a questo episodio immaginario erano tutti negativi ("proprio a me doveva capitare, potevo rimetterci la vita"); invece, i "fortunati" sapevano ragionare positivamente, vedendo anche in questa circostanza un lato buono ("me la sono cavata bene, ho avuto solo un graffio... e forse verrò anche intervistato dalla TV").
Sfruttare le occasioni favorevoli; cambiare le proprie abitudini; ascoltare di più il proprio intuito; pensare che le cose sarebbero potute andare peggio, anziché lamentarsi perché non sono andate meglio; guardare con ottimismo il futuro. Sono tutti fattori importanti che Wiseman ha individuato nei "baciati dal destino".
Ma non finisce qui: Wiseman ha spiegato agli "sfortunati" perché essi erano tali, facendo loro frequentare un vero e proprio Corso di Fortuna.
I risultati sono stati incredibili: l'ottanta per cento di questi strani studenti ha cambiato il proprio atteggiamento e ora ritengono che il destino sorrida loro.

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